La meeting industry italiana continua a essere un motore economico di rilievo, con una spesa complessiva che sfiora gli 11,7 miliardi di euro e più di 27 milioni di partecipanti ogni anno. Questo è quanto emerge dallo studio promosso da ENIT in collaborazione con Federcongressi&eventi, realizzato da ASERI, l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Secondo l’analisi, ogni singolo partecipante a eventi e congressi in Italia spende in media 281 euro al giorno, una cifra che può aumentare significativamente per gli eventi di più giorni.
Ivana Jelinic, Amministratore Delegato di ENIT, sottolinea l’importanza strategica del settore:
“La meeting industry è cruciale per il turismo in Italia. Gli eventi attirano partecipanti internazionali che, oltre a partecipare ai congressi, soggiornano, viaggiano e scoprono il nostro patrimonio culturale. Il settore MICE è un potente motore economico e ha un enorme potenziale di crescita.”
Distribuzione della spesa nella meeting industry
Categoria di spesa | Importo (miliardi di euro) | Percentuale |
---|---|---|
Alloggio | 3,75 | 42% |
Trasporti | 2,67 | 29,9% |
Ristorazione | 1,42 | 15,9% |
Shopping e attività culturali | 1,09 | 12,2% |
Organizzazione eventi | 2,8 | – |
La spesa media giornaliera è più elevata nel Nord Ovest, dove raggiunge i 256 euro (328 euro per eventi di più giorni). Questa area geografica assorbe il 39,7% della spesa totale, seguita dal Centro Italia (27,7%), dal Nord Est (23,6%) e dal Sud e le Isole (9%).
Distribuzione geografica della spesa
Area Geografica | Percentuale della spesa |
Nord Ovest | 39,7% |
Centro | 27,7% |
Nord Est | 23,6% |
Sud e Isole | 9% |
Gabriella Gentile, Presidente di Federcongressi&eventi, ribadisce la centralità di questo settore per il turismo italiano:
“Il nostro studio certifica il valore dell’industria dei congressi e degli eventi business. Il contributo economico del MICE è ancora più alto se si considerano eventi di lunga durata e congressi internazionali. È essenziale che le destinazioni investano in competitività per attrarre più eventi e rafforzare la meeting industry italiana.”
Le città con il maggior numero di sedi per eventi e congressi
L’Italia vanta 5.644 sedi per eventi e congressi, tra hotel con sale meeting, centri congressi, sedi fieristiche e dimore storiche. Il Nord ospita il 53,2% delle sedi totali e il 59% degli eventi, mentre il Centro conta il 24,8% delle location e il 24,7% degli eventi. Sud e Isole seguono con rispettivamente il 13,8% e l’8,2% delle strutture.
Città | Numero di sedi | Percentuale sul totale |
Roma | 512 | 9,1% |
Milano | 374 | 6,6% |
Firenze | 190 | 3,4% |
Napoli | 184 | 3,3% |
Torino | 182 | 3,2% |
Brescia | 167 | 3% |
Venezia | 129 | 2,3% |
Trento | 127 | 2,3% |
Bologna | 124 | 2,2% |
Roma, con il suo 85,6% delle strutture del Lazio, si conferma la città con la maggiore concentrazione di location per eventi.
Un futuro in crescita per il MICE italiano
Anche Daniela Santanchè, Ministro del Turismo, evidenzia l’importanza del comparto:
“Il MICE rappresenta un’opportunità di crescita economica e turistica per l’Italia. La spesa generata dagli eventi sostiene l’economia locale e valorizza il nostro patrimonio. È fondamentale continuare a investire in questo comparto strategico per garantire un ambiente favorevole alla sua crescita.”
I dati confermano dunque, che la meeting industry italiana non solo ha un impatto economico rilevante, ma rappresenta anche un elemento chiave per la promozione del territorio. Con un comparto in costante espansione, investire in infrastrutture e servizi dedicati agli eventi può diventare una leva strategica per la crescita del turismo business nel nostro Paese.
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