Scudo verde Firenze

Firenze in arrivo lo Scudo Verde tra mille polemiche: ecco come funzionerà

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Il sistema, composto da 73 porte telematiche, sarà operativo dal 1° aprile 2025

A poco più di un mese dall’entrata in funzione ufficiale dello Scudo Verde, Firenze si trova al centro di un acceso dibattito politico. Il sistema, composto da 73 porte telematiche, sarà operativo dal 1° aprile 2025 e inizialmente si concentrerà sull’analisi dei flussi di traffico da e verso la città, oltre al controllo dei bus turistici. Tutto pronto sì, ma manca ancora una politica condivisa su come raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione del traffico.

Come funziona lo Scudo Verde?

Nella fase iniziale, lo Scudo Verde non introdurrà alcun ticket d’accesso. L’assessore alla Mobilità, Andrea Giorgio, ha chiarito che almeno fino al completamento di interventi infrastrutturali sul sistema tranviario, non ci saranno costi aggiuntivi per gli automobilisti. Le porte telematiche monitoreranno il rispetto dei divieti già in vigore per i veicoli più inquinanti, come gli Euro 0 e Euro 1, che sono già proibiti da tempo. A questi mezzi saranno fatte multe, da 168 euro, per violazione dei divieti ambientali.

Credit: https://corrierefiorentino.corriere.it/

Quando sarà attiva la Zsv e che confini avrà?

La Zona Scudo Verde sarà operativa tutto l’anno, senza interruzioni, coprendo la maggior parte del territorio urbanizzato di Firenze. Alcune aree strategiche, come l’ospedale di Careggi, l’aeroporto Vespucci, le principali zone produttive e i grandi centri commerciali, resteranno accessibili con qualsiasi veicolo. Inoltre, importanti arterie di collegamento, come quella tra il viadotto Marco Polo e Fiesole, non saranno soggette a restrizioni.

Chi è escluso dal provvedimento?

Non sono coinvolti nei divieti i veicoli in uso alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, alla Polizia Locale, alla Croce Rossa Italiana, ai Vigili del Fuoco, alle Organizzazioni riconosciute operanti in materia di protezione civile, se riconoscibili dalla targa speciale. In tali casi non ci sarà bisogno di alcuna procedura per il riconoscimento del diritto di deroga. Dovranno invece richiedere la registrazione della targa le precedenti categorie senza targa speciale, ma anche autoambulanze e veicoli adibiti ad attività di primo soccorso o trasporto socio-sanitario programmato o di emergenza, di proprietà o in uso esclusivo a Pubbliche Assistenze e Misericordie e anche i veicoli per trasporti specifici muniti permanentemente di speciali attrezzature per il trasporto dei disabili motori.

Sarà possibile accedere con un ticket per i privati?

Per i mezzi privati non sono previste deroghe con il pagamento di un ticket.

Il dibattito politico: ticket di ingresso sì o no?

Uno dei punti più controversi riguarda l’eventuale introduzione di una “congestion charge”, una tassa di ingresso di 3 euro prevista dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per i veicoli Euro 5 ed Euro 6 dei non residenti. Le opposizioni hanno espresso preoccupazione per la mancanza di trasparenza e condivisione su questo tema, temendo che decisioni affrettate possano avere un impatto negativo sulla vita quotidiana dei cittadini.

L’assessore Giorgio ha risposto alle critiche sottolineando che qualsiasi evoluzione dello Scudo Verde avverrà solo attraverso una discussione concertata con tutti i sindaci della Città Metropolitana. Ha inoltre ribadito che il progetto non dovrebbe essere strumentalizzato politicamente, ma inserito in un contesto più ampio di pianificazione della mobilità futura della città.

All’interno del Consiglio Comunale, le opinioni sono divergenti. La consigliera del Partito Democratico e delegata metropolitana al PUMS, Alessandra Innocenti, ha criticato le opposizioni per la loro mancanza di partecipazione attiva al dibattito, sottolineando l’importanza di un confronto serio e costruttivo.

D’altro canto, i consiglieri di Italia Viva, Francesco Grazzini e Francesco Casini, hanno evidenziato la necessità di potenziare prima il sistema di trasporto pubblico locale.

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